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Discoteche, lo sfogo dei gestori per la chiusura del governo: “Colpo di grazia per il nostro settore, ci aspettiamo una decisione sui ristori”

“Eravamo già pronti per lavorare il 31 dicembre con la speranza di compensare una parte dei 4 miliardi di euro di perdite di due anni di chiusura. Ma ecco che in poche ore tutto è stato distrutto. Ci stavamo lentamente riprendendo seguendo le regole imposte dallo stesso Governo, ma evidentemente non è bastato. Tutte le attività sono aperte, stadi, teatri, cinema, ma non le discoteche”. Maurizio Pasca, presidente di Silb-Fipe, il Sindacato dei Locali da Ballo, non nasconde la rabbia per la decisione presa dal governo di chiudere le discoteche fino al 31 gennaio.

La stagione ‘orribile’ delle discoteche e dei locali da ballo, tra i più penalizzati da due anni di pandemia, sembra non finire mai: l’annuncio della chiusura immediata è arrivato nella serata di giovedì 22 dicembre come una doccia fredda per i gestori. A sorpresa, nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare il decreto appena varato dal Cdm, il ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato che “fino al 31 gennaio prossimo le attività di sale da ballo e discoteche e attività similari resteranno chiuse”. Come si legge anche nel comunicato di Palazzo Chigi, non solo fino a quella data “sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto”, ma “saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi, concerti o feste comunque denominati, aperti al pubblico”.

“Cosa pensate che accadrà il 31 dicembre? – si domanda quindi Pasca -. Le persone andranno a ballare e festeggiare in luoghi abusivi, con buona pace di ogni tracciamento e misura di sicurezza. Quando si chiude un locale da ballo bisogna ricordarsi che ci sono famiglie dietro che vivono di questo lavoro. Evidentemente per questo governo siamo figli di un Dio minore. Ne abbiamo abbastanza. L’11 ottobre abbiamo aperto e abbiamo assunto centinaia di persone. Cosa diremo loro domani mattina? Siamo senza parole. A questo punto, visto che la decisione di chiudere è arrivata dall’oggi al domani, nello stesso breve arco di tempo ci aspettiamo una decisione sui ristori”.

L'articolo Discoteche, lo sfogo dei gestori per la chiusura del governo: “Colpo di grazia per il nostro settore, ci aspettiamo una decisione sui ristori” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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